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Tiziana Iaccarino, giovane donna poliedrica, nasce nel 1979 a Napoli e sin da subito si nota il suo spiccato appeal verso l’arte. Infatti la sua passione verso tutto ciò che concerne la parola “creare”, la porta a frequentare dapprima, per tre anni, l’Accademia d’arte drammatica, poi per un anno una Scuola di teatro, che le permettono di debuttare su i più importanti teatri di Napoli e di dedicarsi nel frattempo al canto, alla pittura e alla stesura di versi.
Pubblica infatti, cinque raccolte di poesie,e durante l’ultima, con il titolo Miraggi, inizia a scrivere il suo primo romanzo “Un barlume di speranza”. Sarà proprio su quest’ultimo lavoro che intenderemo soffermarci, grazie al vasto consenso ottenuto in questi primi mesi dalla pubblicazione.
- Come abbiamo già accennato, Tiziana, sei passata dall’uso dei versi alla prosa. Chi o che cosa ha scatenato questo passaggio?
Questo è davvero molto semplice, perché chi ama scrivere e a un certo punto della sua vita si rende conto di riuscire a farlo in modo anche più disinvolto di altri, risulta poi naturale passare da un ambito ad un altro.Io mi sono resa conto di saper scrivere versi che piacevano, quando ero alle Scuole magistrali ed ho continuato, ma mi affascinava anche l'idea di buttar giù delle vere e proprie storie che potessero piacere ed incuriosire. Anzi, va detto, che l'idea di scrivere e pubblicare un romanzo, in me nasce ancor prima del desiderio e della riuscita di scrivere versi, perché dalle Scuole Medie io gia avevo in mente di scrivere un vero e proprio libro. A scuola, quando c'era il classico tema in classe d'italiano, notavo che era una quasi tragedia per l'80% della mia classe, ma non per me, anzi.... viceversa per me era una tragedia l'esame di matematica, come di algebra o geometria.
- E quel desiderio, nato alle scuole medie, sei poi riuscita con il tempo a realizzarlo, portando a compimento Un barlume di speranza. Parlaci di questo tuo romanzo.
"Un barlume di speranza" è nato circa una decina di anni fa, quando una notte sognai il deserto e anche se non sapevo quale fosse, notai sempre all'interno del sogno una figura femminile che vagava per esso e mi svegliai in piena notte.Presi la prima carta e la prima penna che avevo nei dintorni e mi misi a scrivere, d'istinto. La prima cosa che mi chiesi, fu: "Cosa farei se mi trovassi da sola nel deserto? Come cercherei di uscirne?"
In qualche modo mi identificavo con la protagonista femminile, una donna che, avrei voluto, raccontasse in prima persona la sua avventura, quasi fossi stata io stessa.Così è nata l'idea di scrivere un diario, perché il romanzo è scritto sottoforma di diario dalla protagonista femminile che racconta tutto ciò che le accade e le è accaduto e il motivo per il quale si trova nel deserto.
Ho poi costruito tutta una storia che, in qualche modo, motivasse il suo arrivo in Africa, le ho permesso di scavare nella propria anima, di innamorarsi, di scoprire misteri e segreti irrisolti all'interno della sua stessa vita, proprio perché, come lei, ho anch'io sempre qualcosa di poco 'risolto' nel mio animo.
La protagonista si chiama Giselda, è un' italo-tedesca.
- Qual è il messaggio,che ogni libro racchiude in sè e che sicuramente anche tu hai voluto comunicare al lettore?
Credo di aver trasmesso, con questa storia, la voglia di esprimere anche una multietnicità di elementi provenienti ed originari da vari luoghi nel mondo, affinché in qualche modo il lettore possa anche apprezzare l'internazionalità di un racconto che spazia dalle esotiche località cubane al deserto africano, come anche all'Italia, al Canada e alla Svizzera.
Tengo a dire che questa storia, malgrado sia stata denominata come thriller, racchiude anche una serie di tematiche e di colori che lo portano a divenire un vero e proprio mix, perché passa dal giallo al rosa e dall'azione alla vera e propria avventura, a tratti a volte anche noir.
Il romanzo è scritto anche con una notevole poeticità, è romantico, forse anche perché scritto da una figura femminile che, grazie alla propria sensibilità, ha la possibilità di far apparire gli eventi sotto un profilo e un aspetto più 'ovattato' che crudo, rispetto a determinate situazioni.
Ovviamente ci sarebbe molto altro da dire su questa giovane scrittrice, ma ci riserviamo il compito di rimandarvi al ben curato sito che lei stessa gestisce, dove compaiono interviste e recensioni di importanti quotidiani e reti tv locali.
Sito: www.tizianaiaccarino.com
Per l'acquisto del romanzo
Ordinabile in tutte le librerie d’Italia (anche quelle appartenenti alla grande distribuzione Feltrinelli)
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