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Si chiama Stefano Magini e da venerdì scorso è il nuovo amministratore delegato di Acea Ato 5. Una vita all’interno dell’azienda e qualche giorno fa, Magini è stato il nome scelto dal consiglio di amministrazione per succedere nell’incarico all’ingegner Luca Matrecano.
«La società ringrazia l’ingegner Matrecano per la qualità del suo impegno nel ruolo e gli augura ogni successo nel nuovo incarico che andrà a ricoprire all’interno del gruppo», hanno scritto ieri da Acea. Un nuovo amministratore delegato e lo sguardo proiettato al futuro insomma.
Ce n’è bisogno: la situazione dell’azienda in provincia non è semplice: indagini in corso da parte della Procura che stanno per giungere a conclusione (con annessi avvisi di garanzia), mancati introiti per stasi nella fatturazione e dipendenti preoccupati, già da qualche mese per il clima che si respira, come scritto nella lettera diffusa nella conferenza di dicembre, poi sottoscritta dai sindacati. Lunedì sera Antonello Iannarilli ha incontrato le sigle sindacali per discutere del futuro del corpo del personale, 250 persone e diverse altre centinaia nell’indotto. «Il nostro intento è garantire lavoro a tutti - ha detto Iannarilli - vedo che c’è tanto allarmismo in questa fase che però è inutile. C’è una trattativa in corso per trovare una soluzione. Sono sicuro che Acea resterà e seppure si dovesse arrivare ad uno scontro, anche legale, comunque i dipendenti saranno tutelati». La trattativa in questione è il frutto del tavolo di conciliazione messo in piedi alla provincia di Frosinone. Dallo scorso 21 dicembre, infatti, la società è senza una tariffa da applicare nelle fatturazioni visto che la conferenza dei sindaci ha annullato la deliberazione del maggio 2007 che applicava retroattivamente gli aumenti tariffari ma nel frattempo altre due conferenze dei sindaci per la nomina della consulta, l’organismo deputato alla nuova articolazione tariffaria, sono finite con un nulla di fatto per mancanza del numero legale. Acea, dopo aver fatturato il primo semestre 2009 con la tariffa annullata, ha sospeso la fatturazione. Il tavolo tecnico di conciliazione quindi sta valutando anche la tariffa da applicare provvisoriamente. Ma Iannarilli ha deciso di proporre egli stesso come presidente dell’Autorità d’Ambito, alla prossima conferenza dei sindaci che convocherà domani, una tariffa da applicare provvisoriamente prima di arrivare alla definizione di una ufficiale. Al momento l’importo è ancora da calcolare ma, secondo in ben informati, si potrebbe andare verso una soluzione accettabile anche per l’azienda che potrebbe essere la riapplicazione della tariffa del 2005, quella attiva prima degli aumenti, pari a 0.96euro/mc.
Fonte: www.ilmessaggero.it |